Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta castello

L' Apocalisse di Giuseppe Zilli al Castello di Acaya di Lecce.

Immagine
  Dopo sei anni di elaborazioni e progetti, Giuseppe Zilli presenta al pubblico l’ immensa opera legata alla rappresentazione visuale dell’" Apocalisse " di Giovanni.  Noto come uno dei testi biblici più complessi a livello interpretativo, l' Apocalisse contiene un'incalcolabile mole di suggestioni visive, che Zilli riprende e parafrasa, giungendo ad un compendio iconografico dall'immenso impatto psicologico e metatestuale, in grado di trasportare concretamente lo spettatore all'interno della narrazione.  Novantuno carte dipinte, incollate e cucite saranno esposte insieme alle sei installazioni che negli anni Zilli ha presentato come singole opere in molteplici contesti, dalla mostra “ Clausure ” del 2011 presso San Francesco della Scarpa (" La Donna e il Drago "), al Padiglione Puglia della 54ma Esposizione Biennale d'Arte di Venezia (" Luce in noi "); piccole anticipazioni dell'immane progetto, che trova oggi degna colloca...

Emila Sirakova - Mare Caelo Miscere al Castello di Belgioioso

Immagine
Torna Emila Sirakova , in dialogo con la contemporaneità attraverso le considerazioni inattuali della classicità, dunque con parole supercontemporanee.   "Oggi ci si balocca col corpo elettrico facendo ammuina al povero Ray Bradbury, ma lei sussurra nelle tenebre interconnesse dell'attualità cafona con le sue anatomie di corpi onirici. Internet, Facebook e Twitter (che nome delizioso per la portineria delle esternazioni non richieste), le applicazioni per iPhone (sapevo di carte, applicate appunto, alle pagine di libri illustrati di pregio, ma questa delle applicazioni all'etere suona come il capocottaro che tenta di berciare Shakespeare) e androidi vari (meglio gli zombies di Romero, sono più cólti nella loro bestialità) ci mordono alle caviglie come cagnetti attaccabrighe attraverso l'outing virale della privacy cialtronesca stesa sui balconi, l'universo dell'inutile da condividere con gli amici tuoi e i loro amici.   Questa non è l'epoca dell...

Andy Warhol - I want to be a machine

Immagine
Andy Warhol e una sua opera (Electric Chair) in una elaborazione di Leonardo Basile A ndy Warhol. I want to be a machine , è la mostra personale di Andy Warhol a cura di Gianni Mercurio che apre la quarta stagione artistica del Castello di Otranto , contenitore culturale gestito dall’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie e dalla Società Cooperativa Sistema Museo di Perugia , con la direzione dell’architetto Raffaela Zizzari . La mostra, attraverso una cinquantina di opere provenienti da collezioni private italiane e prodotte da Andy Warhol serigraficamente, presenta i temi fondanti dell’estetica del famoso artista statunitense scomparso nel 1987: "Marilyn" per il mito bellezza-successo, "Campbell’s Soup" per il consumismo, "Electric Chair" per i simboli tragici. Inoltre, saranno esposte opere significative come la serie dei Flowers, il "Vesuvio" (realizzato in occasione del suo soggiorno napoletano - aprile 1980 -  grazie al gallerist...