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La cultura dimenticata nelle nostre città d'arte

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Antonio Natali , direttore degli Uffizi dal giugno 2006 , risponde ad alcune domande della giornalista Lorella Pellis , sugli Uffizi e sull'arte in generale . Professore, partiamo dall’attualità: il nuovo sfregio alla Loggia de’ Lanzi in piazza della Signoria. È così difficile difendere le nostre opere d’arte? «È sempre più difficile perché, pur aumentando gli strumenti di controllo, sempre maggiore è il degrado della società e delle persone che ci stanno intorno, che non sono immorali ma amorali perché nessuno gli hai mai insegnato che cos’è la morale. La colpa quindi è nostra, ma finché la situazione è questa io sono per le cancellate, per chiudere tutto quello che è possibile chiudere». E gli Uffizi godono di buona salute? Come va il flusso dei visitatori? «Il flusso è calato e calerà ancora. Quando a dicembre mi fu chiesto cosa significasse il calo del 3,7 per cento, dissi che era quasi un trionfo rispetto al tracollo economico e alla gente disoccupata. Bisogna ringraziare Dio ...