Tutankhamon, Caravaggio e Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento in mostra alla Basilica Palladiana di Vicenza.
COMUNICATO STAMPA - “ Mi piace fare mostre come questa, mai per la voglia di stupire, ma sempre e solo perché la pittura, attraverso la conoscenza, sia l’adesione a un sentimento, ne sia il racconto e non mai la spiegazione. Non desidero spiegare niente a nessuno, ho solo la gioia di mostrare che una finestra di Giorgione , oltre la quale sta il velluto di una notte chiara, io la possa appendere accanto a una finestra dipinta da López García quasi cinquecento anni dopo, quando una tangenziale butta la notte della periferia di Madrid dentro quella stessa finestra aperta. Penso che si possano fare mostre anche così, né migliori né peggiori di altre, ma diverse. Dove, sulla stessa parete, a Bellini non debba per forza succedere Giorgione, e dopo di lui Tiziano . Certo, anche questo, ma non solo. Penso che valga la pena vivere e lavorare in questo modo, dentro alla verità d’ognuno. Dentro all’emozione d’ognuno .” E’ un brano tratto dal libro che Marco Goldin ha scritto e che è ...