domenica 18 marzo 2012

Disegni e di sogni al Loris Malaguzzi

Sabato 31 marzo, nell'ambito del progetto "Disegni e di sogni" promosso da Libera Università di Neuroscienze Anemos e Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi, Sonia Maria Luce Possentini ed Enrico Ghezzi parleranno di "Inquadrature (frames) negli albi illustrati e nei film".  Il seminario, che si avvale del patrocinio dell' Ordine dei Medici di Reggio Emilia, Comune e Provincia di Reggio Emilia e Fondazione Pietro Manodori, si terrà presso la Sala 70 del Centro Internazionale Loris Malaguzzi a Reggio Emilia con orario 9.00-12.00.

Del disegno infantile conosciamo bene il potenziale evocativo e al tempo stesso strutturante la vita psichica del bambino: sia in riferimento agli aspetti cognitivi sia sul versante affettivo ed emotivo. Eppure, nonostante la sua importanza, questa prodigiosa capacità di disegnare a poco a poco ci abbandona. Ma non tutto è perduto, perché è sempre possibile "scoprire che esistono delle miniere in cui questa facoltà perduta va a nascondersi. E queste miniere sono i sogni ... perché nei sogni il disegno continua a lavorare ..." (Sergio Finzi).
Cinque lezioni destinate a psicologi, psichiatri, neuropsichiatri infantili, insegnanti delle scuole dell'infanzia e primaria, atelieristi, educatori, editori di libri per bambini, librerie con settore specializzato per bambini. Il Coordinamento didattico sarà di Arcangelo Dell'Anna e Claudia Giudici mentre quello organizzativo di Laura Andrao e Moira Nicolosi.
I relatori saranno Alessandro Carlini - neuroscienziato, Valeria Confetti - psicologa, Arcangelo Dell'Anna - psichiatra e psicoanalista, Pinuccia Fagandini - psicologa, Enrico Ghezzi - critico cinematografico, Claudia Giudici - psicologa e pedagogista, Sergio Premoli - psicoanalista, Sonia M.L. Possentini - pittrice, illustratrice, Cosimo Ricciutello - neuropsichiatra egnare a poco a poco ci abbandona. Ma non tutto è perduto, perché è sempre possibile "scoprire che esistono delle miniere in cui questa facoltà perduta va a nascondersi. E queste miniere sono i sogni ... perché nei sogni il disegno continua a lavorare ..." (Sergio Finzi).
infantile, Mario Rivardo - psicoanalista, Ivana Soncini - psicologa e Isabella Vea Vecchi - atelierista.

Il programma completo della manifestazione è pubblicato sul sito di Anemos.

Andrea Oliva - Tras-forme a Studio Bazzini 15 Arte Contemporanea di Milano

Andrea Oliva torna allo spazio Bazzini 15 con una nuova ed emozionante personale. I suoi nuovi progetti e le nuove sculture troveranno casa per presentarsi al pubblico nella galleria di Città Studi a partire da oggi, 18 Marzo, e fino al 21 Aprile 2012.
Sculture ed installazioni di grande forza ed impatto, materiche e simboliche al tempo stesso, fatte non solo di pezzi di riciclo (motori, catene, manubri) ma anche e soprattutto della stessa materia e della stessa forte sensibilità personale e artistica di Andrea Oliva, classe 1973 e attivo ormai da più di 4 lustri. Lavori facilmente assimilabili alle macchine “inutili” del movimento surrealista.

“Il lavoro, più che ventennale, di Andrea Oliva ha ovviamente attraversato stagioni, ricerche ed esiti diversi. Ma due aspetti mi sembra permangano: un attento uso dei materiali sotteso alle specifiche realizzazioni e un’espressione di “forza” , a volte dilatata dal movimento nello spazio, altre come compressa in sculture più compatte.
Due atteggiamenti rintracciabili nello stesso Andrea, proiettato sia a comprendere ed abbracciare il mondo esterno, con i suoi dolori (soprattutto) e i suoi amori, sia ad interrogarsi sull’origine interiore di forme, immagini,linguaggio artistico. (…) le ultime sculture sono certo non utilizzabili come macchine, ma restano senza dubbio sculture a pieno titolo nelle quali, una volta di più, si rileva quella forza cui si è fatto cenno all’inizio, con l’aggiunta di sensazioni tattili e odorose date dalla morchia spalmata sulle superfici, che ne determina anche il colore quasi nero e fa aumentare il senso di potenza.”.
- Veniero Vigna, critico d'arte.

venerdì 16 marzo 2012

Alle Officine Cantelmo di Lecce il ritratto di Ingrid Simon

"Un ritratto è interessante solo quando rende visibile qualcosa che altrimenti non lo sarebbe" - Friedl Kubelka

Le Officine Cantelmo ospitano “Il ritratto”, corso teorico pratico a cura di Ingrid Simon e Alessia Rollo. Il workshop, che rientra nell’offerta formativa de I nuovi linguaggi fotografici, è promosso dall’associazione culturale DamageGood, patrocinato dal Comune di Lecce e dal Settore delle Politiche Giovanili.

Quando dici fotografia, il pensiero subito vola al ritratto, agli scatti fermati negli album di famiglia o custoditi nello scrigno di un cassetto. Eppure è risaputo: per quanto un fotografo (o aspirante tale) possa vantare conoscenze sul genere, scattare un ritratto è una delle prove più ardue che un professionista possa affrontare. Si discute di sperimentazione e potenzialità ne “Il ritratto”, corso teorico-pratico a cura di Alessia Rollo e Ingrid Simon, artista visiva di origini viennesi, da diversi anni residente nel Salento.

“Il ritratto”, che rientra nell’offerta formativa de “I nuovi linguaggi fotografici”, è un’occasione per approfondire le proprie conoscenze sul genere fotografico, sotto la guida di due artiste visive di navigata esperienza. Nel corso delle lezioni, i partecipanti hanno la possibilità di mettere a fuoco aspetti indispensabili per la riuscita di un buon ritratto d’autore, quali la ricerca di una location adeguata, la cura e la propensione alla spontaneità, il gioco, l’interazione tra fotografo e soggetto da ritrarre.
Accanto alle linee guida, il workshop intende trasmettere ai propri allievi adeguati strumenti interpretativi: centrale sarà, infatti, l’idea del progetto fotografico, inteso nella sua serialità e come sintesi di pensieri creativi, conoscenze tecniche e artistiche. Per questo, nelle lezioni in aula che si svolgono presso le Officine Cantelmo a Lecce, Ingrid Simon presenta e analizza i lavori di alcuni artisti contemporanei, come Friedl Kubelka, Roni Horn, Sophie Calle, Christian Boltanski, prima di passare alla pratica di scatto che consiste nella realizzazione di una piccola serie di ritratti, rigorosamente d’autore.


Le lezioni si svolgono ogni martedì, giovedì e nel fine settimana.
Il workshop prevede 6 incontri, scanditi tra martedì 20, giovedì 22, martedì 27, sabato 31 marzo; martedì 17 e giovedì 19 aprile.
Le iscrizioni sono aperte per un numero limitato di posti.
Le adesioni devono pervenire entro e non oltre lunedì 19 marzo.

 
Per ulteriori informazioni sul calendario e i costi, si consiglia di consultare il sito dell’associazione culturale DamageGood.

DamageGood associazione culturale
cell.: 328/8638950
cell.: 340/6212127
www.damagegood.com
infodamagegood@gmail.com

giovedì 15 marzo 2012

Conto alla rovescia per Face'Arts

E' incominciato -ormai mancano solo pochi giorni- il conto alla rovescia per l'avvìo dell'importante evento nazionale d'arte contemporanea curato da Mary Sperti e Luigi Battista , "Face'Arts".
E' stato pubblicato il manifesto dell'iniziativa che , lo ricordo, si terrà a Conversano presso la Chiesa sconsacrata di San Giuseppe - in Largo della Corte, a 50 mt. dal suggestivo castello di Conversano - dal 31 marzo al 15 aprile 2012.
L'evento verrà inaugurato alle ore 19 del 31 marzo con una presentazione a cura del giornalista Nicola Giampaolo.

Il manifesto della rassegna Face'Arts

FOCUS KOREA a kunStart 12 : uno sguardo all’Asia emergente

 A KunStart 12, la fiera biennale per l’arte contemporanea emergente che si tiene a Bolzano dal 16 al 18 marzo 2012, una sezione speciale è dedicata alla Corea del Sud.
Nasce dalla volontà di dare un respiro internazionale a questa fiera, il progetto "Focus Korea", che presenta una panoramica della produzione emergente della Corea del Sud con la partecipazione di 10 gallerie coordinate da Chris H. Cheon (Presidente dell'associazione di scambi culturali franco-coreani “Nez-a-Nez”), interfacciate a 4 gallerie europee che espongono artisti coreani. 





 
Un folto programma collaterale di conferenze, presentazioni e artist talks con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica di Corea di Milano e cinque personali completano il focus: Jeong Min Suh a cura della a&b Gallery, Hyon Soo Kim a cura di Valerio Dehò, nonché una mostra con opere di Nam June Paik dalla collezione dell'archivio Pari&Dispari di Rosanna Chiessi, il Solo Show di Junggeun Oh "Zwischenräume" della Galerie Son di Berlino e infine il dialogo transfrontaliero della coppia di artisti MinJi Kim e Alessandro Dal Pont (lei coreana, lui bellunese) a cura di dolomiti contemporanee.

L’area “Focus Korea” offre un’interessante panoramica su un mercato internazionale in piena espansione che va ritagliandosi, da qualche anno, uno spazio di crescente interesse.
“Yeon-Du Chung attraverso i mezzi di comunicazione, Yong-Baek Lee e Jung-Hwa Choi con le installazioni, Do- Ho Suh rivelando un messaggio di scontro tra civiltà ed epoche storiche, Su-Ja Kim con l’uso di stoffe tese o ripiegate a borsa, Byung-woo Bae e A-Ta Kim attraverso la fotografia, sono attualmente gli artisti che raccontano la situazione dell’arte contemporanea coreana nel mondo. 


Ora, credo che il gruppo di più di 50 eccellenti artisti coreani (incluso Jeong-Min Suh per il Solo Show) che parteciperanno a kunStart 12 introdurranno un alto livello di arte coreana in Europa e porteranno cosi onore al loro paese.” osserva Martino Jong-Geun Kim (professore associato, Hongik University, direttore del K-ARTIST PROJECT, editore del Collector’s art Magazine, critico d’arte).
KunStart 12. Biennial Art Fair for Emerging Contemporary Art
Opening: March 16, 7:00 P.M., Bolzano/Bozen Exhibition Center, Pavilion B
Opening hours: March 16 to 18, 2012, 10.00 A.M. to 6:00 P.M.
Complete information may be found at www.kunstart.it

Expo Arte 2012 a Bari

Bari riapre (finalmente) le porte all’arte internazionale. Dopo alcuni anni di silenzioso e approfondito studio, quello che è sempre stato un’importante fulcro di attività connesse all’arte con la sua mostra mercato sempre ben frequentata e amata da pubblico e operatori del settore, torna in gran forma e con “gran carattere” a dominare la sua posizione di regina del sud.

I nomi più conclamati dell’arte del ‘900 e tante opere di artisti di nuovissima generazione saranno riuniti in una superficie espositiva netta di circa 5.000 mq. nel nuovissimo padiglione della Fiera del Levante di Bari per l’appuntamento Expo Arte 2012.

Expo Arte è una delle manifestazioni fieristiche di massimo prestigio nell’ambito artistico del mezzogiorno, seguita da un pubblico internazionale di estimatori e amanti dell’arte provenienti da diversi paesi europei, che a partire da quest’edizione riserva i propri spazi esclusivamente alle gallerie più accreditate.

Logo di Expo Arte 2012


Il percorso curatoriale della direzione artistica nel concepimento degli spazi allestiti per Expo Arte ricrea un vero e proprio percorso nella storia dell’arte degli ultimi cento anni, grazie anche alla presenza di galleristi italiani e stranieri di altissimo livello.

Ma Expo Arte si concentra allo stesso modo anche sui giovani artisti di talento presentati da accreditate gallerie che  dedicano parte della loro area espositiva alle migliori promesse del futuro dell’arte italiana.

Per amatori, intenditori, collezionisti e operatori del settore, l’appuntamento diventa un imperdibile occasione per creare nuovi ed interessanti contatti commerciali e di scambio culturale con le tante prestigiose gallerie presenti in fiera.

Pittura; Scultura; Grafica; Fotografia
Dal 18 al 20 maggio 2012 dalle ore 10.00 alle ore 21.00 

martedì 13 marzo 2012

A Face'Arts la storia di un polpo e le avventure di Popov

Nell'ambito della prima edizione di "Face'Arts" -evento nazionale d’arte contemporanea curato da Mary Sperti e Luigi Battista - il 7 aprile , alle ore 17.30, presso la Chiesa di S.Giuseppe a Conversano, si terrà  la presentazione del libro “Le avventure di Popov, storia di un polpo” di Patrizia Fano.

L'autrice, che ha maturato la sua esperienza di docente nelle scuole dell' infanzia, in quella primaria ed in quella secondaria di primo grado, ha pubblicato per la Wip Edizioni questo simpatico volumetto, che ha scritto per i bambini e per i ragazzi, al fine di stimolare l'amore e il piacere della  lettura e delle scienze attraverso le avventure e la storia di un polpo che, in prima persona, racconta come caccia, si muove, si difende, si riproduce e fa parte di miti e leggende.

L' intento di Patrizia Fano è stato quello di narrare in modo semplice senza troppe invenzioni favolistiche una storia vera, reale: quella della vita di un animale tra i più comuni nel mondo, il "polpo di scoglio" - octopus vulgaris - che è il più apprezzato cefalopode - soprattutto dai baresi -  e si consuma arricciato crudo, arrostito, lesso o cotto con la cipolla... e in tantissimi altri modi.

Patrizia Fano ha ideato e progettato questo libro insieme ai suoi alunni della scuola primaria "Principessa di Piemonte" di Bari, e ha ambientato il racconto, dal taglio scientifico, nel suo territorio: quello tra San Giorgio e Bari, terra tra le più appassionate di pesca del polpo, sbattitura, arricciatura e consumo dello stesso. Le illustrazioni di Massimiliano Palazzo che lo accompagnano sono realistiche.

Il linguaggio è chiaro, pulito con qualche gioco di scrittura creativa. Lo stile è ritmico, incalzante e pure appassionato. Il protagonista (il polpo) riesce a tenere incollato il lettore, facendolo tuffare nel suo amato mondo: il mare.
In sostanza il libro può interessare e coinvolgere docenti e discenti delle scuole primarie e dell' infanzia, il mondo della scuola e degli educatori in genere, oltre che tutti coloro che si interessano alla letteratura per l' infanzia, e senza trascurare gli adulti che hanno a cuore il problema della lettura per ragazzi.

lunedì 12 marzo 2012

È per amore vostro: l’altro - Gina Pane, antologica

Il Mart - Museo di arte moderna e contemporanea, Rovereto (TN) - presenta la prima mostra antologica dedicata a Gina Pane (1939-1990), una delle figure più importanti e significative della Body Art internazionale :  Dal 17 marzo all’8 luglio 2012, presso gli spazi del museo di Rovereto, si potrà ripercorrere l’affascinante vicenda dell’artista francese di origine italiana, conosciuta in tutto il mondo per le sue emozionanti perfomance.

Con questa importante retrospettiva, nata da un’idea di Gabriella Belli e a cura di Sophie Duplaix con la collaborazione di Anne Marchand (erede dell’artista), il Mart intende portare alla luce la coerenza concettuale che ha accompagnato tutte le variazioni formali e i momenti fondanti del percorso di Gina Pane: dai dipinti geometrici e le “Structures affirmées”, realizzati fino al 1967, alle “azioni” degli anni Sessanta e Settanta, fino alle “Partitions” e “Icônes” compiute dal 1980 al 1989.

Sono oltre 160 le opere in mostra provenienti dai maggiori musei d'arte contemporanea internazionali e da importanti collezioni private tra installazioni, dipinti, disegni, video, fotografie, sculture, oggetti utilizzati nelle sue più note “azioni” e l’unica opera cinematografica mai realizzata dall’artista.

Gina Pane ha segnato l’arte degli anni Settanta con una serie di “azioni” dalla forte carica simbolica. Le emozioni e le reazioni di rifiuto suscitate dalle ferite che si infliggeva con una lama di rasoio, in cui il corpo era offerto come specchio allo spettatore “anestetizzato”, e il sangue come dono vitale, hanno contribuito, suo malgrado, a identificare l’artista con la sola esperienza di Body Art.
L’esposizione propone, invece, un percorso che svela progressivamente il vocabolario simbolico di Gina Pane, composto nelle varie fasi della sua produzione. Per la prima volta viene tratteggiata la complessa rete di relazioni che uniscono, in un unico approccio concettuale, pratiche spesso lontane sul piano formale.
Il tema del sacro, per esempio, lungi dall’appartenere solo all’ultimo periodo, è una delle questioni portanti della sua opera. L’onnipresenza del motivo della croce, il dono di sé, il corpo sofferente del martirio, formano un insieme di riferimenti e di segni, attraverso un linguaggio preciso costruito nel tempo, le cui tracce si ritrovano in tutto il lavoro dell’artista.
 

Cenni biografici
Nata nel 1939 a Biarritz da madre austriaca e padre italiano, nel 1961 Gina Pane lascia l’Italia, dove ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza, per studiare all’Ecole des Beaux-Arts di Parigi. Nella capitale francese partecipa ai lavori dell’Atelier d’Art Sacré fondato da Maurice Denis.
Dal 1965 realizza sculture e installazioni che invitano il visitatore a riflettere sul corpo, tema centrale delle sue creazioni fin da questa prima fase.
Nel 1968 l’artista si isola entrando in relazione con la natura e realizza delle azioni in situ, mettendo il suo corpo in dialogo con gli elementi naturali. Le “azioni” che Gina Pane concepisce dagli inizi degli anni Settanta in studio e poi in pubblico la collocano tra gli esponenti di punta della corrente della Body Art in Francia. Il corpo, di cui l’artista rivela ed esplora il linguaggio – biologico, psicologico, estetico e sociale – è il medium stesso dell’opera. Le ferite superficiali che si infligge con una lama di rasoio ne esprimono la fragilità, mentre il sangue manifesta l’energia vitale che il corpo contiene.
Negli anni Ottanta Gina Pane realizza opere chiamate Partitions, un insieme tra installazione e scultura rivolte a evocare il ricordo del corpo e delle azioni precedenti. La questione del sacro – che sottende tutta la sua opera – si manifesta in modo più esplicito nelle sue ultime ricerche, ispirate ai santi martiri. Dal 1975 al 1990 insegna pittura all’Ecole des Beaux-Arts di Les Mans. Nel 1978 crea e anima un atelier di performance al Centre Pompidou. In seguito a una lunga malattia, Gina Pane muore a Parigi nel 1990.
 

domenica 11 marzo 2012

URBAN TALES EXPO

Sarà Foggia, con il Museo del Territorio di via Fuiani, la tappa conclusiva dell’omonimo progetto realizzato nell’ambito di Giovani Energie in Comune, promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, con Comune di Foggia, in qualità di ente proponente, e le partnership di Sinopia Comunità Giovanile Onlus, l’Associazione Culturale Kaleidos, Consorzio OPUS, Il Circolino a Cielo Aperto e FINSOLIDA, giunto al secondo posto nazionale in graduatoria della sezione indirizzata alla “Valorizzazione della street art e del writing urbano”.
La mostra (rinviata rispetto a quanto annunciato per dicembre a causa di una serie di imprevisti dettati dalle avverse condizioni metereologiche), che sarà inaugurata il prossimo 16 marzo, alle 18.30, presso i locali di via Pasquale Fuiani (ingresso da via Arpi, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia), resterà aperta fino al 14 aprile, dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.

A tenere a battesimo l’esposizione, ci saranno Gianni Mongelli, sindaco di Foggia, Maria Elvira Consiglio, vicepresidente e assessore alla cultura della Provincia di Foggia, Gerardo Fascia, presidente dell’associazione SINOPIA, Vincenzo Mastroiorio, presidente A.C.U. Kaleidos – Associazione per la Creatività Urbana, Carlo Rubino, presidente del Consorzio OPUS, Salvatore Velotti, vicepresidente di Artèteca (partner tecnico ANCI), e Luca Borriello, direttore INWARD, Osservatorio sulla Creatività Urbana.

Nei locali del Museo del Territorio saranno presenti oltre trenta opere, tra tele, multimaterici, modellini, vinyl toys e installazioni video provenienti dal variegatissimo team di artisti nazionali e internazionali che hanno istoriato coi loro pezzi le città di Foggia e San Nicandro Garganico negli scorsi mesi (Belin – Caktus & Maria – Eight – Esta – Etnik – Hans – Kame – Krio – Macs – Sandro Nardella - Skard – Smoke 13) e due special guest d’eccezione quali Tommaso Abatescianni, per le videoinstallazioni e Nicola Montemorra, l’illustratore foggiano i cui splendidi acrilici hanno fatto da controparte ai graffiti, nella campagna di comunicazione andata in affissione.

Il Progetto:

URBAN TALES PROJECT è un progetto realizzato nell'ambito di Giovani Energie in Comune, promosso dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Il Comune di Foggia, in qualità di ente proponente, Sinopia Comunità Giovanile Onlus e l'Associazione Culturale Kaleidos, si aggiudicano il secondo posto in graduatoria della sezione indirizzata alla “Valorizzazione della street art e del writing urbano”.
Nasce così ”URBAN TALES PROJECT", un ampio progetto di rigenerazione urbana per l’attivazione di Festival tematici, Workshop nelle scuole, eventi espositivi e azioni performative.
Un’iniziativa che, tramite la potenza espressiva di un linguaggio artistico come quello del writing urbano e della street art, mira a diffondere un senso di riappropriazione urbana dei tessuti marginali della città, oggetto di incuria, degrado ed abbandono, tutto questo anche grazie alle tematiche scelte per URBAN TALES PROJECT, dedicate all’ambiente e all’eco-sostenibilità.
 
Partner:
Comune di Foggia/ Comune di San Nicandro Garganico/ Comune di Pietramontecorvino/ Provincia di Foggia/ A.C.U. Kaleidos/ Sinopia Comunità Giovanile/ Cons.Opus/ Circolino a Cielo Aperto/ San Riccardo Pampuri/ Finsolida/ Irsef/ Forum 3° Settore/ Modavi/ Artèteca/ Inward/ Ufficio Provinciale Scolastico/ Scuola Primaria G.Leopardi/ Liceo Scientifico G. Marconi/ Liceo Artistico Perugini/ Ist. Professionale Einaudi/ Museo del Territorio/ Egialea/ Montidauni Turismo
 

Per ulteriori informazioni:

SINOPIA – comunità giovanile
Tel. 0881.725550
Fax 0881.757204
e-mail:
info@cgsinopia.it
http:// www.urbantalesproject.com/
http://vimeo.com/channels/ urbantales

Le Eclissi di Nicla Ferrari

La Galleria San Francesco (Via Bardi, 4/b) di Reggio Emilia presenta la mostra personale dell'artista reggiana Nicla Ferrari, intitolata "Eclissi".

Nicla Ferrari nasce a Cavriago, dove vive e lavora. Con questa mostra l'artista, nota al pubblico cittadino come la "pittrice delle mani", svela il seguito della propria ricerca espressiva. Nei dipinti esposti troviamo, dunque, corpi e in particolare volti (si badi: volti, non ritratti), visi di giovani ed adolescenti dagli sguardi estraniati, perplessi, in inquieto allarme, soggetti frammentati e nascosti nell'ombra, su sfondi monocromatici contrastanti, visi e corpi in dissolvenza, affreschi scrostatati che un abile restauratore potrà portare a nuova vita. Non corpi in decomposizione e urla di dolore, ma personaggi che sussurrano... non c'è rosa senza spine, ma vi sono parecchie spine senza rose... Quindi nulla di drammatico, finché c'è ancora un rimedio, ma solo un momento, silenzioso, di profonda attesa, un momento di pensiero, che prelude una rinascita alla fine dell'eclissi.
Nicla Ferrari è artista impegnata, ma primariamente è donna e madre: con queste opere offre la sua personale visione della precarietà della condizione giovanile, e più in generale dell'uomo, in momento storico particolarmente difficile.

La mostra, che è stata inaugurata sabato 10 marzo, con una presentazione a cura di Sonia Borrelli, rimarrà aperta fino al 1 aprile 2012, tutti i pomeriggi con orario 16.00-19.30, esclusi lunedì e giovedì.

A partire dal 24 marzo 2012 l'artista sarà inoltre presente al Centro Culturale Multiplo di Cavriago (RE), con un nuovo progetto espositivo.