VEDUTE. Gli orizzonti dell'anima
"Esiste una pittura che descrive il mondo e un'altra che, apparentemente parlando del mondo, racconta invece ciò che accade dentro di noi. Le Vedute di Leonardo Basile appartengono senza esitazione a questa seconda categoria.
A un primo sguardo sembrano paesaggi ridotti all'essenziale: una linea d'orizzonte, una distesa cromatica, un cielo che occupa gran parte della superficie. Ma basta soffermarsi qualche istante per comprendere che l'artista non sta rappresentando luoghi riconoscibili. Questi orizzonti non appartengono alla geografia, bensì alla memoria, all'attesa, al sentimento. Sono paesaggi interiori che utilizzano il linguaggio della natura per dare forma all'invisibile.
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| Veduta_01 |
La scelta della faesite, supporto compatto e resistente, dialoga con una stesura di smalti e acrilici sorprendentemente impalpabile. È una contraddizione solo apparente: alla solidità del supporto corrisponde la volatilità della visione. Le superfici sembrano evaporare nella luce; i colori non delimitano gli oggetti ma li dissolvono, fino a lasciare che sia l'atmosfera a diventare il vero soggetto del dipinto.
L'orizzonte è il protagonista assoluto dell'intera serie. Non come elemento prospettico, ma come soglia simbolica. È il punto in cui il visibile cede il passo all'immaginazione, dove il reale smette di essere descrizione e diventa possibilità. Basile elimina quasi ogni riferimento narrativo: non ci sono alberi, architetture, figure umane. Rimane soltanto ciò che è essenziale per evocare uno stato emotivo.(...)" , A.Riva
Fonte: http://www.leonardobasile.it/works-with-review/vedute.html
