Convergenze – l’Illusione del Tempo

Convergenze – l’Illusione del Tempo”: a Spazio StArt quattro artisti interrogano il confine tra memoria e divenire

Davide Ferro, Fabrizio Molinario, Massimo Romani e Giovanni Sesia si incontrano in un percorso espositivo che scardina la linearità del tempo attraverso pittura, fotografia e stratificazioni materiche.

Luogo: Spazio StArt (via Cattedrale, 14 – Giovinazzo)

Date di apertura: dal 17-07-2026 al 09-08-2026

Orario:  19:00 – 21:00 dal mercoledì alla domenica, oppure su appuntamento (tel. 389 191 1159)

Inaugurazione: venerdì 17-07-2026 ore 19:00

Ingresso: Libero


Il tempo non è una linea retta, ma un labirinto di percezioni. Parte da questo assunto filosofico ed estetico “Convergenze – l’Illusione del Tempo”, la nuova mostra collettiva ospitata nella cornice di Spazio StArt. Il progetto espositivo nasce dall’incontro di quattro sensibilità distinte del panorama contemporaneo — Davide Ferro, Fabrizio Molinario, Massimo Romani e Giovanni Sesia — chiamate a dialogare sul confine sottile tra ciò che resta e ciò che muta.

In questo percorso, l’opera d’arte si fa punto di intersezione in cui la memoria individuale sfida il divenire universale. Attraverso linguaggi che spaziano dall’iperrealismo alla stratificazione materica, fino alla narrazione fotografica, i quattro artisti rivelano come il tempo sia un’illusione necessaria: un tessuto fatto di ritorni, di frammenti di passato che riaffiorano e di astrazioni capaci di congelare l’istante.

Il percorso espositivo e gli artisti

Davide Ferro rompe l'ordine della rappresentazione tradizionale con un segno istintivo e potente. La sua pittura è energia pura che attraversa la struttura, un contrasto dinamico necessario per bilanciare il rigore della forma e la malinconia della memoria.

Fabrizio Molinario lavora sul concetto di accumulo. I suoi ritratti emergono da fitte sovrapposizioni di colore, raccontando l'identità contemporanea come un mosaico complesso di frammenti e vissuti quotidiani.

Massimo Romani porta in mostra una pittura iperrealista meticolosa. Al centro della sua indagine c'è l'illusione del nastro carta – non presente fisicamente ma dipinto con precisione millimetrica –, metafora della temporaneità dell’essere umano, della nostra pelle sottile e dei nostri legami fragili, capace di elevare l'effimero a opera d'arte eterna.

Giovanni Sesia recupera ciò che è stato abbandonato per dargli nuova vita. Le sue opere sono veri e propri sedimenti di storia, in cui la ruggine e la fotografia d'archivio creano un ponte materico con il passato, dando corpo e presenza ai fantasmi della memoria.

La mostra si configura così come un'esperienza immersiva e polifonica, dove lo spettatore è invitato a smarrire la propria dimensione cronologica per ritrovarla specchiata nelle visioni dei quattro autori.


Mostra Collettiva di Arte Contemporanea a cura di Patrizia Dinoi

La comunicazione è curata da Spazio Start.

Progetto grafico: Claudia Dagostino

Per informazioni:

Tel.:  389 191 1159

Email: spaziostart.giovinazzo@gmail.com

Web: https://www.facebook.com/spaziostart 

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