A cuore aperto

Da incircolarte.it - Da sabato 10 dicembre, lo Zodiaco ospita, nella sua splendida cornice di Viale del Parco Mellini, 88/92, la personale tutta da vedere dal titolo “A cuore aperto” con la quale il poliedrico Elvino Echeoni, pittore e scultore, festeggia i suoi 50 anni di vita artistica, presentando la summa di mezzo secolo di lavoro e riflessioni sull’arte. 

L’esposizione, a ingresso libero e in programma per un intero mese fino al 10 gennaio prossimo (tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00), rappresenta un excursus puntuale nella produzione di quello che critica e pubblico considerano “uno tra i più rappresentativi artisti italiani in campo internazionale” e punta a narrare – attraverso una ventina di tele caratterizzate da stili e tecniche pittoriche tra loro differenti – momenti diversi della sua storia personale e della sua produzione.

In mostra un’ampia raccolta di opere nate dall’estro artistico del Maestro che ha scelto di celebrare le sempre verdi emozioni che la pittura e la vita continuano a donargli, come commenta lui stesso, “con coloro i quali hanno condiviso questo mio percorso artistico” e “dedicandolo a quanti non sono più tra noi”.

Di lui hanno scritto: “La musica come la pittura sono da sempre entrate a far parte del mondo artistico di Elvino Echeoni, della sua innata capacità di interpretare con la più autentica forza creativa la realtà delle cose. Quasi riformulando un sempre più moderno linguaggio per comunicare la grande carica di entusiasmo che lo accompagna in ogni momento della sua ispirazione, Elvino Echeoni si rinnova così, nei colori e nelle note inserendosi in una dimensione creativa decisamente orientata alla costante conquista del nuovo. Un nuovo che si muove nello spazio della tela conciliando improvvisi, passionali suggerimenti d’avanguardia con elaborate analisi figurative, storicizzate anche a livello internazionale, nel lungo tempo della sua importante carriera artistica. E se la pittura nasce per lui come magico viaggio d’amore con i colori,  la musica vive, nei suoi umori paralleli, come una speciale “colonna sonora” della sua esperienza pittorica”. (Nicolina Bianchi, Critico d’arte, Editore Direttore Segni d’Arte)

“Echeoni attraverso varie esperienze e differenti stili e tecniche affina il suo percorso intellettuale ed estetico passando dal figurativo all’astrazione pura nell’ansia di abolire ogni contenuto figurativo ed esprimere soltanto i fermenti emotivi che emergono dal profondo della sua spiritualità. Le creazioni di Echeoni sono un concatenamento di soluzioni formali con le quali l’Artista cerca sempre di “andare oltre” tramite il raffinato uso del colore senza tuttavia rinunciare alla centralità della persona umana. Sicuramente Elvino Echeoni non ha esaurito la sua ricerca culturale ed artistica; una convinzione questa suffragata dal suo impulso a suscitare emozioni comunque, indipendentemente dal campo di ricerca, dallo stile, dalla tecnica; è pertanto lecito attenderci nuovi messaggi, che in ogni caso saranno fonte di sempre più intense ed intime emozioni”. (Elisa Sarti)

“Un ovaloide reale e la sua ombra: si scopre con stupore che la pittura non si degrada illustrando un aneddoto e, nell’opera di Elvino Echeoni, rivela con sapiente abilità l’evento storico della rappresentazione della “ creazione” nella successione dal mondo inorganico all’organico. Ammaestrato da Cézanne che visualizzò l’illusione della realtà contro il disegno e l’ombreggiatura che danno il volume con l’equilibrio dei colori intensi e forti, vincendo l’apparenza reale delle cose, ottenendo la profondità senza mescolare colori sulla tavolozza Echeoni interpreta le dottrine della biologia e ricorda i graffiti rupestri che indicano con la freccia e il sangue la vita e la morte, la sopravvivenza e la storia evolutiva dell’umanità…: l’onnipotenza dei “moti” nel Creato”. (Prof. Riccardo Giovanni De Col)


L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 10 dicembre 2016 dalle 18.00 alle 24.00.
Zodiaco (http://zodiaco-roma.it/) - Via Del Parco Mellini, 88/92 Roma

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