Pietro Marchese - I had a dream

Quest'oggi  alle ore 17.00, presso la Fondazione Torre Colombera di Gorla Maggiore (Varese), inaugurerà la mostra I had a dream, personale dell'artista Pietro Marchese, tra gli artisti vincitori della prima edizione del Premio ORA. Il progetto, a cura di Carolina Lio, presenterà una serie di lavori scultorei e installativi selezionati per rappresentare la sua ricerca e la sua visione di una mitologia contemporanea.
 
L'artista recupera, infatti, dei codici artistici e spirituali dalle epoche antiche, dalle prime civiltà alla cultura classica, lavorando su delle ibridazioni tra uomo e animale, proprio come venivano immaginate e rappresentate alcune divinità dei popoli del passato. Usando il forte simbolismo e la fascinazione archetipica che da sempre ha fatto in modo che l'umanità si identificasse con gli animali, dalla religione al mito, dalla fiaba al simbolismo in arte, Pietro Marchese traccia una sua nuova epica ironica e allo stesso tempo amara. La sua è una denuncia velata a una società dai valori logori, testimoniata da principi azzurri rimasti ancora rana per metà e da una Divina Concezione che si rivela essere poi un fake con la scritta Made in China.
 
Nel testo critico del catalogo, Carolina Lio scrive a proposito dell'opera che dà il titolo alla mostra: “Il cavallo di I had a dream sembra dirci: era un sogno, era solo un sogno. Avvilito, con la testa bassa e lo sguardo incavato e vuoto, nero di solitudine e inginocchiato in un'impotenza che non riesce a rialzarsi, l'irrealtà della felicità lo opprime”. Continua poi definendo lo scenario proposto da Marchese come una “favola non a lieto fine”, composta da “attori fatti di divinità cadute, dai sogni ridotti in pezzi, dalla grandezza spezzata, dal cuore sospeso”.
 
La mostra resterà visitabile fino al 20 Ottobre 2013. Catalogo disponibile, Tyche edizioni. Testi di Armando d'Amaro, Carolina Lio e Nino Portoghese, con un'intervista di Arianna Lion. Mostra realizzata in collaborazione con Premio ORA e Studio D'Ars.

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