Alms, comity and plunder al l Museo Marino Marini di Firenze

Al Museo Marino Marini di Firenze inaugura sabato 12 marzo 2016 "Alms, comity and plunder", la prima personale in europa in uno spazio istituzionale del giovane artista afroamericano Tony Lewis (chicago, 1986), dedicata e realizzata appositamente per la cripta del museo. Lewis è uno degli artisti più rappresentativi della sua generazione e si colloca nella tradizione di artisti concettuali come Barbara Kruger, Jenny Holzer, Lawrence Weiner e nella grande scuola degli artisti afroamericani come David Hammons Glenn Ligon e Theaster Gates le cui opere analizzano il linguaggio, le parole, gli oggetti e il loro effetto. 

Il suo lavoro è prevalentemente costruito in relazione alla scrittura e al suo valore semantico e lessicale. I caratteri usati sono quelli dei diversi linguaggi siano essi quello stenografico, quello dei fumetti, e un progetto importante è tratto dal libro "Life’s little instruction book", vero e proprio vademecum moralizzatore figlio dell’ideologia classista della società americana contemporanea.

In mostra sono presentati principalmente nuovi lavori o opere che vengono ripensate in dialogo con l’architettura della cripta. Per la prima volta l’artista ha deciso di lavorare con un materiale diverso dalla grafite, utilizzando per una delle opere dei pigmenti puri tipici della tradizione pittorica fiorentina.


Tony Lewis è nato nel 1986, vive e lavora a chicago. Le sue mostre personali includono: Wordnonpseudo alla galleria Massimo de Carlo, milano (2015); Pressure free weight power nomenclature movement al Museum of Contemporary Art Cleveland di Cleveland (2015); Bindery projects, Saint Paul, Minnesota (2013).

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