V.S. Gaitonde. Pittura come processo, pittura come vita

Ancora pochi giorni (fino al 10 gennaio 2016) per visitare la mostra "V.S. Gaitonde. Pittura come processo, pittura come vita" che la Collezione Peggy Guggenheim sta presentando a Palazzo Venier dei Leoni, con oltre 40 dipinti e opere su carta dell’artista indiano Vasudeo Santu Gaitonde, provenienti dalle piu` importanti istituzioni pubbliche e collezioni private tra Asia, Europa e Stati Uniti.  

Con una carriera artistica che non ha pari nella storia dell’arte moderna del Sud-Est asiatico, il lavoro di Gaitonde presenta un’opportunita` senza precedenti di esplorare l’arte moderna indiana che caratterizzo` i centri metropolitani di Bombay (oggi Mumbai) e New Delhi dalla seconda meta` degli anni ’40 alla fine del XX secolo.

Nato a Nagpur, in India, nel corso di tutta la sua carriera rimane un pittore indipendente, nonostante agli inizi degli anni ‘50 si avvicini ai collettivi dell’avanguardia di Bombay. La mostra alla Collezione Peggy Guggenheim ripercorre le tappe della sua carriera artistica, dalle prime composizioni figurative a tecnica mista, agli acquerelli ispirati a Paul Klee, passando attraverso le tele degli anni ’60 -’70 che maggiormente lo contraddistinguono, fino ad arrivare alle ultime opere degli anni ‘80 e ‘90. Partendo da Klee, verso la fine degli anni ‘50 la sua opera si fa sempre piu` non-rappresentativa, anzi, per usare le sue parole, non-oggettiva. Questa sua virata verso l’astrazione riecheggia i principi artistici esposti da Vasily Kandinsky e su cui si basa l’origine stessa del Guggenheim di New York quale Museo della Pittura Non Oggettiva, combaciando inoltre con l’interesse dello stesso Gaitonde per il buddismo Zen, la sua etica e la sua pratica creativa.

Una serie di fonti e influenze di carattere internazionale costituiscono il contesto storico per l’opera di Gaitonde definendo cosi` anche il percorso della mostra stessa. Il suo lavoro attraversa le tradizioni della pittura non oggettiva, del buddismo Zen, delle miniature indiane, dei rotoli di calligrafia dell’estremo Oriente e dei dipinti a inchiostro. Sebbene Gaitonde sia comunque rappresentativo della sua epoca e percio` alcune analogie possano essere osservate con gli artisti della Scuola di Parigi e dei movimenti dell’Informale, del Tachisme e dell’Espressionismo astratto, la sua opera e` definita dall’ethos della sua madrepatria, dove egli vive e lavora durante tutta la vita.

V.S. Gaitonde. Pittura come processo, pittura come vita
Palazzo Venier dei Leoni
Dorsoduro 701 – 30123 Venezia
Orario 10 – 18 (chiuso il martedi`)
Intero euro 15
Tel. 041.2405440

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