Al Museo Bilotti tre mostre tra arte e sacro

Dall'8 luglio al 4 ottobre a Roma, al Museo Bilotti di Villa Borghese, tre esposizioni fonderanno arte e sacro. Si tratta delle mostre personali di Yves Klein, Sidival Fila e Tito, artisti di diversa nazionalità, generazione e stile, assiemati da una tensione per la ricerca spirituale, resa in una sintesi complessa di colore, luce e materia.

La prima è "Spazi dell’Anima" di Yves Klein, a cura di Edvige Bilotti, che riunisce per la prima volta opere dedicate alla Santa e da lui stesso donate, in anonimato, al Monastero di S. Rita durante i suoi pellegrinaggi nel 1958 e nel 19641 a Cascia. 

La seconda è "TrasFormAzione" di Sidival Fila, a cura di Cinzia Fratucello, che espone una ventina di opere tra le più recenti: La serie Coloured marble, lavori complessi di varie dimensioni di tessiture inusuali tra colori, stoffe, fili e luci, che mostrano la ricerca dell’artista sulla trasparenza della materia e sulla trasformazione della materia stessa.

Infine la terza, "Tito: il segno, il colore", a cura di Carlo Fabrizio Carli e in collaborazione con Sala 1, che espone un nucleo recente di opere di Tito che spaziano dalla scultura alla pittura, dall’incisione al disegno (una grande scultura in legno bianco, Spazio-forma e una trentina di disegni su carta di ampie dimensioni che testimoniano gli ultimi anni di lavoro dell’artista molisano sulla ricerca della forma e del colore).

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