Personale di Akira Zakamoto alla Galleria Arte è Kaos di Alassio

Mostra personale di Akira Zakamoto presso la Galleria "Arte è Kaos" di Alassio, dal 3 al 28 dicembre 2012
Da dove vengono i miei sogni? E’ la domanda che inesorabile emerge alla coscienza di ogni artista, attanagliato dalla deliziosa ossessione della propria ispirazione.
Da dove viene il soave bombardamento di visioni, suoni, profumi, che attraversano la mia anima?
Quale è il segreto dell’irresistibile forza dell’immateriale che, incurante di ogni attinenza col mondo sensibile, mi rapisce in un folle volo e mi conduce, inibendo ogni più sensata resistenza, in un non – luogo, in un non – tempo, che io sento essere così sincero e così intenso da sembrarmi assai più vero del reale?
Da dove vengono i miei sogni, così potenti che mi persuadono a seguirli tralasciando ogni altra attività, e a scoprire con la fiducia di chi si abbandona ad occhi chiusi, luoghi e tempi fantastici, in cui le leggi del reale sono cancellate, in cui convivono passato e futuro, memoria e speranza, passione ed ironia?
 
http://www.arteekaos.it/
 
Akira Zakamoto nasce a Tokyo il 6/6/1974, la madre Rumiko Toho, produttrice cinematografica, e il padre Toshiro Zakamoto, attore, iniziano il piccolo Akira al mondo dell'arte fin dalla tenera età.
Nell'estate del 1982 Akira Zakamoto scompare, le ricerche durano un intero anno finchè il bambino non viene ritrovato in Italia il 19 ottobre 1983, Akira sosterrà in seguito, tra lo stupore generale, di essere stato rapito da creature non umane e di avere visitato altri mondi.
L'esperienza vissuta con gli alieni diventa chiara a Zakamoto solo nell'estate del 2003, ritorna in Italia dove risiede tutt'ora.
Come scrive nel suo "Diario di un angelo" (pubblicato da Yuasa) "Dopo un esperienza di vita inutile iniziai a percepire i segni del grande cambiamento" a seguito di questa percezione Zakamoto inizia a ricordare la sua esperienza con gli esseri di altri pianeti e a dipingere i soggetti profetici caratteristici della sua poetica.
Negli ultimi anni con una serie di progetti artistici ed esposizioni artistiche ( Le Roccaforti del sogno, Pietre venute dallo spazio, Dea, I creatori di mondi, DreamFrame) porta nel mondo il messaggio affidatogli dagli esseri extraterrestri: "Stiamo per assistere alla nascita di una nuova dimensione creata dall'amore, dal sogno, dalla magia e dalla follia".

Assieme a Ciro Palumbo fonda "Bottega Indaco" ateliere di pittura e spazio di incontro e contaminazione tra pittura, teatro, poesia, cinema e comunicazione.
 
Luca Motolese nasce a Torino il 19/10/1974, la madre Franca Patrucco, chef, e il padre Sergio Motolese, musiciscta, iniziano il piccolo Luca al mondo dell'arte fin dalla tenera età.
Nell'estate del 1982 Luca Motolese scompare, le ricerche durano un intero anno finchè il bambino non viene ritrovato in Giappone il 19 ottobre 1983, Luca sosterrà in seguito, tra lo stupore generale, di essere stato rapito da creature non umane e di avere visitato altri mondi.
L'esperienza vissuta con gli alieni diventa chiara a Motolese solo nell'estate del 2003, lascia il suo lavoro di regista che lo aveva visto dirigere una serie di film e documentari (Gli ultimi 3 min. di A.Nimoy, la cascina delle mondine, Microfood, 2015 scatti) e ritorna in Italia dove risiede tutt'ora.
Incontra Akira Zakamoto (gemello ipotetico) sulle colline di Biella nell'autunno del 2004. Da quella data i due lavorano assiduamente allo stesso progetto artistico: portare sulla terra il messaggio degli esseri di altri pianeti.

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